Il mistero dell’acquario del Gulfstream casinò

Arriva il giorno in cui è il casinò a ricevere delle brutte carte, come successo a un casinò in Florida, dalle parti di Miami, durante un tranquillo weekend come tanti. La bad beat si è manifestata sotto forma di enorme acquario cilindrico alto fino al soffitto che improvvisamente esplode con un tonfo sordo, causando un allagamento che ha imposto la chiusura di due piani di gioco.

I proprietari dell’enorme parco di Gulfstream in Hallandale Beach, che comprende un ippodromo e un casinò, erano seduti al tavolo da gioco, sorseggiando qualche cocktail con l’ombrellino dopo la mezzanotte di domenica, quando un forte tonfo è riecheggiato dal secondo piano, seguito poi da un torrente d’acqua inarrestabile. La provenienza? L’acquario da 50 metri cubi di acqua salata che era l’attrazione del secondo piano. Fortunatamente, le persone possono ancora giocare alle slot machine online.

Un incidente che ha costretto la direzione a tenere chiuse le aree di gioco per diversi giorni, nell’attesa che le squadre rimuovessero l’acqua e sostituissero la moquette. Tutti i pesci tropicali presenti nell’acquario, hanno rassicurato i proprietari, sono stati messi in salvo. Sul posto sono intervenute anche squadre di esperti per assicurarsi che non fossero presenti materiali pericolosi per la salute degli ospiti. Anche perché durante la fase di rimessa in ordine l’area ristorante e le aree shopping sono rimaste aperte normalmente.

La risonanza pubblicitaria
Un incidente che, a parte il rumore forte e improvviso, non ha messo in agitazione gli ospiti, che hanno potuto lasciare il casinò senza problemi e senza scene di panico. In realtà tutta questa storia credo proprio che sia stata più che altro un colpo di fortuna pubblicitario, piuttosto che una rogna. Di punto in bianco il casinò era su tutte le pagine di cronaca per una notizia innocua.

Momenti di paura

Mi immagino tutti gli ospiti seduti al proprio tavolo a giocare a black jack o a texas hold ‘em, oppure alle slot machine o alla roulette, con la loro pila di fiches o la busta di gettoni in mano, su alti sgabelli, che all’improvviso si girano sincronizzati verso la direzione del frastuono e si guardano interrogativi, senza alzarsi. Poi il pavimento comincia a ricoprirsi d’acqua e allora si alzano sornioni, raccattando il bicchiere col drink e dirigendosi senza fretta verso l’uscita.

Le cifre

Sono loro che permettono al casinò di prosperare. È stato riportato che approssimativamente il Gulfstream fa 125.000 dollari al giorno nel weekend grazie alle slot machine, più altri 15.000 col poker. Quindi la casa da gioco ha dovuto sostituire alcune delle slot danneggiate dall’allagamento, alcuni bancomat e distributori automatici e parte dell’arredamento, con ovviamente l’acquario centrale colpevole del danno. Una spesa niente male e non prevista, aggravata più che altro dagli incassi che ha dovuto perdere stando chiuso.

Forse però, dicevo, non avrebbero potuto sperare in una pubblicità migliore, dopotutto anche non troppo costosa. Il pensiero più sentito invece è rivolto a quei poveri avventori per cui la serata è finita già a mezzanotte, e che sicuramente, senza poter più inserire i proprio risparmi nella fessura del video poker, si saranno ritrovati per una sera senza idea di come impiegare il proprio tempo.